Luniverso dei giovani digitali, come si è detto, non è omogeneo, ma presenta al suo interno diversi stili, modi dellabitare il nuovo ambiente comunicativo. Stili che si definiscono allintersezione tra le precondizioni strutturali e socioculturali che caratterizzano e differenziano al loro interno luniverso giovanile da un lato, e gli usi e i valori attribuiti alle tecnologie oltre al modo con cui queste vengono messe al servizio della costruzione e del mantenimento delle relazioni interpersonali dallaltro. A partire dai diversi modi in cui questi tre aspetti (precondizioni; usi e relazioni sociali tra online e offline) entrano in relazione è possibile individuare quattro diversi profili di giovani digitali. Le differenze tra i profili emergono dal modo in cui i giovani si posizionano rispetto a quattro polarità: due relative alla tipologia duso delle tecnologie comunicative e due relative al modo in cui queste tecnologie interagiscono con le reti sociali cui i giovani appartengono. Rispetto alluso delle tecnologie comunicative sono presenti due forme di utilizzo distinte. Le prime possono essere definite ambientali, caratterizzate dallapertura costante dei canali di comunicazione nei vari contesti e tempi della vita quotidiana (dalla casa, alla scuola, al lavoro) come strumento di perenne reperibilità o di costante monitoraggio delle attività e della presenza degli amici o conoscenti. Le seconde sono forme di utilizzo strumentale caratterizzate dalla definizione di tempi e luoghi destinati alluso delle tecnologie di comunicazione (la sera a casa, per esempio) e da unorganizzazione delluso dei diversi strumenti per finalità distinte (il cellulare per la comunicazione con i famigliari e gli amici più stretti; Msn per la chiacchiera amicale e Facebook come strumento dinterazione con cerchie sociali più ampie, per esempio). Rispetto al modo in cui le tecnologie interagiscono con le reti sociali emergono due altre polarità. La prima può essere definita stabilizzante e corrisponde alla prevalenza di usi orientati al management delle relazioni; al consolidamento, cioè, dei rapporti di conoscenza e amicizia con le proprie reti sociali di riferimento, sia che questo avvenga attraverso la chiacchiera, lo scambio di contenuti o di segnalazioni oppure semplicemente attraverso la conferma (fatica) della propria presenza. La seconda può essere definita dinamizzante e corrisponde alla prevalenza di usi orientati allampliamento delle relazioni sociali. Non si tratta di usi finalizzati ad aggiungere nuovi amici nella rete di contatti, quanto delluso di questi strumenti per conoscere in modo preventivo, per esempio, persone che si potrebbero incontrare nella vita reale (gli amici degli amici ad esempio) oppure per approfondire conoscenze appena avviate (per esempio, dopo un primo incontro nella vita reale nel gruppo degli amici o in università) attraverso gli strumenti digitali. I quatto profili individuati, quindi possono essere descritti (come illustrato nella figura) come: riservati; ipersocievoli; collezionisti; conviviali.
o RISERVATI: caratterizzati da un uso delle tecnologie di tipo strumentale e da una relazione, tra tecnologie e reti sociali, orientata alla stabilizzazione. Il primo elemento che definisce questi soggetti è il percorso di adozione delle tecnologie. Spesso si tratta di giovani che non hanno aderito tra i primi allinnovazione tecnologica, ma hanno iniziato a utilizzare gli strumenti digitali a partire da una sorta di doverosità sociale, dalla necessità di non restare esclusi da canali di comunicazione adottati dalla maggior parte dei propri amici e conoscenti. Il loro atteggiamento nei confronti delle tecnologie, quindi, non è di adesione entusiastica, ma emotivamente disinvestivo. Il secondo elemento che definisce questi soggetti è il tipo di relazioni sociali che coltivano nella vita reale. Si tratta di giovani caratterizzati da reti di relazioni circoscritte (pochi gruppi di amici consolidati e spesso caratterizzati da ampi margini di sovrapposizione) e scarsamente interessato a muoversi tra una molteplicità di gruppi diversi. Le tecnologie digitali, quindi, non sono utilizzate con lobiettivo di accrescere la propria rete di amicizie quanto per consolidare le reti di relazioni già presenti attraverso il dialogo, il confronto, il contatto, il monitoraggio delle attività dei propri amici. Luso delle tecnologie di comunicazione è di carattere strumentale, confinato ad alcuni momenti dedicati della giornata e finalizzato allacquisizione e scambio di informazioni o allorganizzazione delle attività sociali. Rispetto alla gestione dellidentità online lo scarso investimento nei confronti delle tecnologie di traduce spesso in una ridotta consapevolezza delle forme di gestibilità della propria privacy (non ci si accorge, per esempio che il proprio profilo su un social network è visibile a tutti e non solo agli amici, fino a che qualche amico più esperto non lo fa notare). Questa inconsapevolezza non corrisponde a un disinteresse nei confronti della propria immagine online. Proprio la subordinazione delluso delle tecnologie al consolidamento delle relazioni offline genera un bisogno di controllo di coerenza tra la propria immagine online e quella offline, che si manifesta in forme di bricolage di pratiche: controllo sulle immagini pubblicate online o delle foto in cui si è taggati; cancellazione di interventi non graditi dalla propria pagina; grande attenzione a quanto si scrive. o IPERSOCIEVOLI: caratterizzati da un uso delle tecnologie di tipo ambientale e da una relazione con le reti sociali orientata alla stabilizzazione. Dal punto di vista del percorso di adozione delle tecnologie digitali gli ipersocievoli spesso agiscono per imitazione, trascinamento da parte dei gruppi amicali, ma mostrano un investimento emotivo forte in strumenti che percepiscono come funzionali allincremento della propria socialità. Dal punto di vista dellorganizzazione delle reti sociali, infatti gli ipersocievoli sono caratterizzati da un forte investimento nella socialità. Si muovono tra diverse reti amicali, spesso indipendenti le une dalle altre, spesso dislocate in diversi luoghi (gli amici del mare ad esempio) e, sebbene sostenute quasi sempre da una conoscenza offline, non sempre sono legate alla attuali attività svolte sul territorio (ivecchi compagni di scuola ad esempio). Luso delle tecnologie di comunicazione, quindi, risponde a un bisogno di management e controllo su un universo relazionale complesso e ricco. Si tratta di un uso ambientale, pervasivo dei tempi e dei luoghi su cui si estende la vita quotidiana e finalizzato a mantenere il contatto (spesso essenzialmente fatico), a garantire la propria presenza nelle diverse cerchie amicali, a monitorarne le attività e levoluzione delle relazioni (anche tra gli amici di amici). Linteresse ad accrescere le proprie conoscenze online, per gli ipersocievoli, non è centrale, avendo già saturato, attraverso i contatti e gli incontri offline, il bisogno di socialità complessa. Rispetto alla gestione dellidentità online ladesione entusiastica ed emotivamente investita delle tecnologie digitali li rende maggiormente consapevoli delle possibilità di controllo della privacy che si hanno a disposizione, che vengono ampiamente utilizzate insieme a strategie narrative, nel racconto di sé online, che escludono alcuni temi e argomenti, così come tipi di immagini o di dichiarazione (per esempio, lesplicitazione delle proprie posizioni politiche o religiose) che possono creare conflitto, incoerenze tra la propria immagine offline e quella online, o rischi di conflittualità e imbarazzo (per esempio, rispetto alla propria posizione lavorativa) .
o COLLEZIONISTI: caratterizzati da un uso delle tecnologie di tipo ambientale e da una relazione con le reti sociali orientata alla dinamizzazione. Il percorso di adozione delle tecnologie digitali di questi soggetti a volte coincide con quello dei techno-fans, tra i primi ad adottare le innovazioni tecnologiche e promotori della loro diffusione presso gli amici. Sono presenti, però anche coloro che, come nel caso degli ipersocievoli, possiamo definire adeguatori entusiasti. In ogni caso, rispetto alle tecnologie linvestimento emotivo è significativo. Le reti di relazioni che caratterizzano questi soggetti sono moderatamente diversificate e ampie. I collezionisti appartengono a diverse cerchie amicali, con cui mantengono reti di relazioni online e offline stabili, ma in numero limitato e spesso ancorato alle attività svolte nella vita reale (università o lavoro, quartiere per esempio). Il rapporto tra le reti di relazioni sociali online e quelle offline è di parziale sovrapposizione. In parte le tecnologie sono funzionali al mantenimento di un contatto con le cerchie di amici cui si appartiene; in gran parte, però, sono destinate a unattività parallela, costituita dalla ricerca di nuovi contatti. Lobiettivo, cioè, è ampliare la propria cerchia amicale senza un significativo investimento nella sua traduzione in amicizie offline. La conoscenza online è percepita come gioco, spesso unita ad altre forme di gioco online che hanno anche la funzione di consentire la conoscenza e lincontro con nuovi soggetti che condividono interessi, comportamenti, o sono affini per età. Il percorso dinclusione allinterno dei propri network online, infatti, non è casuale, ma avviene sulla base dellindividuazione di diversi elementi di affinità possibili. Luso delle tecnologie digitali per i collezionisti è pervasivo e quasi ossessivo nei tempi e luoghi della vita quotidiana. Al suo interno si collocano non solo la ricerca di nuovi contatti, ma anche le attività ludiche che gli spazi di socialità online offrono (da Farmville, gioco di facebook a Poker star per esempio) così come la ricerca di informazioni sui propri interessi e hobby. La gestione dellidentità online di questi soggetti è orientata allesibizione, presente a tre livelli. Il primo è quello della totale trasparenza/visibilità del proprio profilo. Percepito come un vero e proprio biglietto di visita online il profilo non è soggetto a controlli di privacy. Le forme di nascondimento e di vincolo imposte al profilo, in questo caso, sono anzi intese come una ridotta disponibilità alla reciprocità nei contatti. Chi non si mostra è percepito come qualcuno che ha qualcosa da nascondere o non è disponibile alla conoscenza virtuale. Il secondo livello è quello della ricchezza di informazioni su di sé rese visibili online. Oltre alla esplicitazione di tutte le voci che i diversi strumenti rendono disponibili alla compilazione (dati anagrafici, status sentimentale, preferenze culturali, politiche, religiose etc.) sono presenti ricche gallerie fotografiche, video, tag a foto di amici, link a gruppi che esplicitano i propri interessi, ma anche alcuni tratti della propria personalità. Il terzo livello, infine, è quello della percezione della propria rete di contatti come un portfolio di relazioni da esibire. Essa viene quindi costruita, non solo sulla base delle affinità, ma anche a partire da quello che manifesta di sé in termini quantitativi (tanti più contatti ho, tanto più acquisisco valore allinterno della rete) e qualitativi (dalla presenza di soggetti di bellaspetto, alla presenza di personaggi ad effetto). o CONVIVIALI: caratterizzati da un uso delle tecnologie strumentale e da una relazione con le reti sociali di tipo dinamizzante. Ladozione delle tecnologie digitali da parte di questi soggetti è caratterizzato da un percorso di adeguamento allambiente digitale, con un moderato investimento emotivo e un atteggiamento piuttosto volto a coglierne gli aspetti funzionali alla propria vita offline. Le relazioni sociali sono caratterizzate dallappartenenza a reti amicali moderatamente diversificate, che presentano spesso ampi margini di sovrapposizione (per esempio, una parte ristretta e più cara del gruppo di amici appartiene a diverse reti). Luso delle tecnologie digitali è finalizzato al mantenimento del contatto e allapprofondimento delle relazioni con le reti amicali (per esempio attraverso la conversazione e lo scambio di indicazioni e consigli, ma anche come strumento di alfabetizzazione a nuove reti socialioffline. La mediazione operata dalle tecnologie, in questo caso, agisce a due livelli: il primo è la alfabetizzazione a nuovi territori; il secondo è il backstage dellavvio di una nuova relazione amicale offline. Nel primo caso le tecnologie digitali costituiscono unoccasione di comunicazione, scambio di consigli, avvio di nuove conoscenze in occasione di un cambiamento esistenziale come il trasferimento in una nuova città oppure lavvio del percorso universitario o lavorativo. I nuovi incontri avvenuti offline vengono approfonditi online o resi funzionali a conoscere le regole e le caratteristiche del nuovo ambiente di vita. Nel secondo caso le tecnologie vengono utilizzate come strumento per ottenere maggiori informazioni su chi si è conosciuto, magari occasionalmente, in occasioni di socialità offline (la discoteca o il gruppo di amici) oppure, soprattutto nei piccoli centri, come strumento per acquisire informazioni preventive sugli amici di amici che si potrebbero incontrare offline. Lusodelle tecnologie della comunicazione è in questo caso strumentale, collocato in tempi e luoghi definiti della propria vita quotidiana, che però sono percepiti come momenti ad alto investimento, più che nel caso dei consumi ambientali, proprio perché caratterizzati da obiettivi precisi e significativi per la vita offline. Rispetto alla costruzione dellidentità online lo stretto legame con la vita offline impone ai conviviali strategie di controllo della propria identità online. La costruzione del proprio profilo avviene con cura, proprio perché esso è pensato come una presentazione che anche altri possono utilizzare per farsi unidea della persona che hanno incontrato o che possono incontrare. Oppure perché percepito come la propria presentazione in un nuovo contesto di vita. La scelta di cosa rendere visibile o di cosa inserire nei propri profili virtuali avviene sulla base di un attento management della propria identità. La gestione della privacy, in questo caso, è moderata, proprio perché linteresse non è rivolto solo al mantenimento delle relazioni esistenti, quanto allampliamento delle relazioni nella vita reale, e quindi deve restare aperto il campo di possibilità di nuovi incontri o amicizie. I quattro modelli di socialità, dunque, che caratterizzano luniverso dei giovani digitali possono essere così sintetizzati.