Abbiamo riscontrato quattro modalità prevalenti di uso: relazionale, orientato alla performance, orientato alla consultazione e orientato allintrattenimento ludico. Il primo, che è quello più massicciamente presente e più significativo, presenta una serie di articolazioni interne.
4.1 Usi relazionali 4.1.1 Relazionale organizzativo Per uso relazionale organizzativo intendiamo un approccio alle tecnologie strumentale e teso allo sfruttamento delle capacità connettive dei mezzi per organizzare un evento, un incontro, un appuntamento, sfruttando la capacità delle nuove tecnologie di offrire opportunità di micro-coordinamento tra i soggetti. Da questo punto di vista il telefono cellulare continua a essere uno straordinario strumento organizzativo nell‘out-door, soprattutto nel breve-brevissimo periodo: I messaggi sono molto utili per le comunicazioni immediate, per organizzare le cose (m, 20, s, area 2, PC) Gli SMS, in particolare, vengono molto utilizzati dai più giovani, anche per avvisare i genitori dei propri spostamenti: Lo utilizzo per le cose che servono, per esempio quando capita che devo tornare da scuola per chiamare i miei genitori se sono a piedi. (m, 18, s, area 4, cap.). Viceversa, i social network diventano sempre più strumento per una organizzazione strutturata del tempo libero, specie per eventi più estesi: Inizialmente quando mi sono iscritta io, cerano un po di… di amici che ce lavevano, ma non era una cosa diffusissima; attualmente ce ne, ci sono tutti, quindi, insomma, diventava proprio lo strumento col quale anche organizzare la cena di classe piuttosto che organizzare la serata (f, 23, w, area 1, cap.) La capacità dei social network di pianificare le reti di amicizie diventa una risorsa decisiva per utilizzarli come strumento organizzativo: la possibilità di raggiungere tutti i propri contatti facilmente e la possibilità di ricevere velocemente le risposte dai propri amici, o controllare il programma degli eventi, sono essenziali per potersi organizzare in tempo breve: Si organizza la serata, guardando cosa cè in giro, visto che più o meno tutti i locali che frequentiamo hanno il gruppo su Facebook e postano gli eventi; e quindi… magari ci organizziamo anche con quelli (m, 24, s, area 1, cap.) Per quanto riguarda i servizi di messaggistica on-line, MSN viene utilizzato in particolare con gli amici più intimi per l‘organizzazione delle uscite, in sostituzione al telefono cellulare. Rispetto a Facebook, in grado attraverso le mail di organizzare appuntamenti più strutturati e complessi, anche in termini di numero di persone coinvolte, MSN sembra essere preferito per attività che prevedono pochi partecipanti, come l‘uscita serale settimanale o la conferma di occasioni abitudinarie: Per esempio ora ero connessa con una mia amica e stavamo parlando sul cosa fare stasera. (f, 20, s, area 4, PC) Lo usiamo anche il sabato sera per gli ultimi dettagli organizzativi e lo usiamo più volentieri rispetto al cellulare per motivi di costo! (f, 24, w. area 1, PC) 4.1.2 Relazionale denotativo Per uso relazionale denotativo intendiamo l‘utilizzo delle tecnologie della comunicazione come momenti che ospitano discorsi legati a un contenuto specifico: le chiacchiere sono fortemente intrecciate con la volontà in primis di mantenere una relazione, ma in questo caso si dotano in un contenuto significativo. Il telefono, MSN e la chat di Facebook sono strumenti utilizzati per raccontare e commentare ciò che avviene nella rete amicale. MSN e Facebook, in particolare, diventano piattaforme fortemente popolate di discorsi legati alla vita quotidiana dei soggetti, facendo percepire ai ragazzi anche un certo livello di utilità delle tecnologie stesse: adesso siamo sotto gli esami e parlo spesso con una ragazza per avere delle informazioni sugli esami, è utile…(m, 20, s, area 1, cap.) I social network e MSN diventano uno strumento per parlare con gli amici intimi che non si ha modo di vedere con regolarità, ma con cui si vuol condividere una quotidianità fatta di piccoli accadimenti, del commento della partita di calcio, dell‘aggiornamento sulle rispettive vite. Per altri soggetti la chiacchiera strutturata e intima non può che passare dal telefono, dove meglio si esprime la complicità con gli amici: usi il telefono se devi veramente parlare con una persona, certe persone preferisco sentirle per telefono, poi ovvio dipende anche da che cosa devi dire! (m, 20, s, area 2, PC) In generale, il comportamento denotativo sembra essere però marginale, per lo meno nella auto-percezione degli intervistati: la chiacchiera lunga e approfondita continua a essere materia privilegiata per l‘offline: per alcuni soggetti solo la relazione face to face è realmente in grado di generare dei processi di approfondimento dei rapporti amicali. 4.1.3 Relazionale monitorante Per uso relazionale monitorante intendiamo il controllo continuo dei movimenti dei propri contatti in particolare operato attraverso i social network. Il social network si dimostra essere strumento indispensabile per tracciare gli spostamenti degli amici e conoscenti. In alcuni casi tale monitoraggio risulta legato a un atteggiamento di profonda curiosità, ma anche di comunanza con gli amici lontani o che non si frequentano più: Per la possibilità di guardare un po di cose, farmi i fatti degli altri, (m, 21, w, area 1, cap.) Vado nel profilo delle mie amiche, quindi ne scelgo quattro o cinque, se magari cè qualche novità, qualche magari stupidaggine che ha scritto da commentare, ecco [...] Facebook...serve per comunicare, per comunque sentirsi uniti, per anche essere informati su comunque la vita che una persona può fare, che magari non vedi, quindi vedi le fotografie del suo viaggio, è uno strumento un po anche di curiosità. (f, 23, w, area 1, cap.) Lo uso spesso con le persone lontane. Guardo se qualcuno ha richiesto la amicizia, guardo le foto, mi piace sbirciare cosa stanno facendo etc. (f, 22, s, area 1, PC) Per me Facebook è un curtiggu , un pettegolezzo, un intromettersi negli affari degli altri . (f, 20, s, area 4, cap.) In particolare, nei cosiddetti salti relazionali (quei momenti di passaggio tra i diversi gradi di istruzione, o tra periodo scolastico e lavoro, o nel trasferimento da una città allaltra), i social network diventano straordinari strumenti sia di continuità rispetto alle cerchie amicali di cui si teme lallontanamento sia di riposizionamento sociale nella costruzione di nuove amicizie e relazione da monitorare, in un mix strategico di on e off-line. Tipo guardo le foto dei miei cugini lontani, di quelli che sono rimasti in Calabria o anche di quei miei amici che non vedo sempre, anche se sono qui di Firenze (m, 23, s, area 3, cap.) Tramite il monitoraggio dei profili altrui, si ricostruiscono le abitudini, i gusti, gli atteggiamenti dei soggetti recentemente incontrati, alimentando nuovi gruppi amicali (per esempio il gruppo dei nuovi compagni delluniversità o i nuovi ragazzi che si conoscono). Con le ragazze che vengono con me all‘università, giusto per mantenere i contatti e per vedere come va per loro la preparazione degli esami! (f, 20, s, area 2, PC) Mi piace guadare cosa fanno gli altri, quelli che conosco ma magari anche quelli che ho su Facebook perché ho beccato in discoteca…magari capisco meglio come sono.... (f, 19, s, area 3, PC) Il monitoraggio diventa così una risorsa essenziale per tenere vive nuove e vecchie amicizie, approfondendo da lontano le caratteristiche dei nuovi contatti e non perdendo di vista le relazioni indebolite dal tempo e dalla distanza. Appare meno legato a un intento voyeuristico, e piuttosto riconducibile da un lato al mantenere, anche in forma debole, i contatti, dallaltro allallinearsi. 4.1.4 Relazionale fàtico L‘uso relazionale fatico sembra centrale per i soggetti intervistati: MSN e i social network attivano e coltivano il desiderio di mantenere sempre aperta la comunicazione con i propri amici, rimanendo sempre connessi, raggiungibili, rintracciabili durante ampie fasce della giornata. E il non sentirsi mai soli e isolati, ma sempre in connessione con la propria rete amicale. Per lo più tale relazione fàtica viene mantenuta aperta grazie all‘utilizzo dei social network e di MSN: con la chat si parla di tutto: come va, come stai, cosa si fa stasera? Sono più le volte in cui si chiacchiera così tanto per..! (m, 20, w, area 2, PC) MSN, nella sua dimensione di strumento per "chiacchierare", viene utilizzato per mantenere e fare "manutenzione" dei rapporti amicali. Facebook viene utilizzato per rimanere in contatto con gli amici "lontani" in termini geografici e di frequentazione: Nel pomeriggio abbiamo parlato…un po così per parlare, non cerano motivi seri, era così per parlare, per sentirsi. (M 23 W, area 3, cap) Col mio amico della Calabria ho parlato del più e del meno, giusto per sentirsi (m, 23, s, area 4, cap) Ma per alcuni soggetti anche il cellulare contribuisce al costante rapporto di comunicazione con la propria cerchia amicale o con i genitori: Ogni giorno manderò sui 100 SMS...sono conversazioni con gli amici e con la ragazza, come botta e risposta, per capire come va a loro (m, 20, w, area 2, PC) Ah sì, capita che esco chiamo mia mamma per farla stare tranquilla quando ci sono situazioni di maltempo o queste cose qua (f, 23, s, area 4, cap), In generale, la dimensione fatica risulta essere essenziale per i soggetti: è centrale la possibilità di risultare sempre reperibile e di poter mantenere un contatto diretto con i propri amici, coltivando e rafforzando i rapporti.
4.2 Usi orientati alla performance La funzione performativa legata all‘uso delle tecnologie della comunicazione risulta essere intensa ma non centrale: il valore relazionale sembra avere la meglio sia sulla performance, che sulla consultazione, che sull‘intrattenimento. Più che agire in prima persona in termini produttivi e performativi i soggetti tendono a condividere contenuti proposti da altri, specie attraverso gli spazi semi-pubblici dei social network (gruppi, commenti, video): Ma a volte dei video, a volte delle notizie, delle new/s che trovo in giro magari guardando dei giornali online, degli eventi, quelli che organizzano…(m, 23, w, area 1, cap) Sono più che altro gli amici che mettono le cose e io le condivido. Io non è che faccio molto, sfrutto più quello che fanno gli altri (m, 20, w, area 2, PC) Posto tanti link spiritosi, sportivi o anche di critica verso certe cose... E poi sono iscritto a tanti gruppi che riguardano cantanti…cose del passato, quando uno rimpiange qualcosa... Quando uno rimpiange qualcosa…tipo quando uno rimpiange di avere 10 anni…un po tutto comunque. I più importanti sono quelli che riguardano lo sport che pratico, la squadra del cuore e anche per sostenere i miei hobby diciamo (m, 20, s, area 4, cap.) Alcuni soggetti femminili sono più propensi alla scrittura di messaggi in bacheca: tale pratica risulta diffusa, anche si tende sempre a nascondere gli avvenimenti e i sentimenti più intimi (per esempio si esprimono i propri sentimenti attraverso frasi celebri, oppure si lanciano messaggi generici e/o criptici). Condivido...può essere la bella frase che mi piace (f, 23, w, area 1, cap.) I contenuti che più si condividono sono le foto delle serate, i materiali che si producono insieme (come i filmati): i social network diventano la piattaforma su cui costruire momenti di condivisione, commento ed esibizione di relazioni. Anche i contenuti musicali risultano essere centrali, specie nell‘utilizzo di MySpace: la rete degli amici e dei conoscenti diventa una indispensabile risorsa per farsi consigliare nuova musica: Ecco guarda, parli con un amico, ti parla di un gruppo e allora vai su my space, ascolti qualche canzone e dici bah, al posto di andare a comprare la musica direttamente…un po di tutto. (m, 18, w, area 1, cap.) Rimane significativa la condivisione di file (specie musicali, attraverso MSN): Ci scambiamo spesso film anche in versione integrale molto spesso. Tramite MSN li mandiamo.. se è troppo grande mi dice il titolo ed io lo scarico su Emule. (f, 19 s,. area 3, PC) 4.3 Usi orientati alla consultazione L‘uso orientato alla consultazione è residuale, a meno che non ci sia una passione pregressa che motiva la ricerca su Internet. Siamo di fronte a soggetti che, nel mare magnum della rete, fruiscono prevalentemente di contenuti derivanti dalle segnalazioni dei propri contatti online. Ecco che la coltivazione delle relazioni non solo rappresentazione l‘attività principale in rete di tali soggetti, ma i contatti online si trasformano nei principali gatekeepers dei contenuti in Internet: anche rispetto ai contenuti da fruire la relazione è centrale. Musica, film, foto, video, notizie sono prodotti discorsivi che derivano principalmente dalla rete dei propri amici: Sì, video che magari mettono i miei amici, video musicale per scoprire un gruppo, video sportivi. Su Facebook esce il link al sito, se invece cerco qualcosa in particolare vado per argomento. (m, 20, s, area 1, cap.) Musicali e divertenti […] allora, spesso o mi vengono linkati oppure magari capita che sto ascoltando una canzone… e poi magari, non so, tutti i link che vengono suggeriti dallo stesso YouTube, insomma, della canzone che ho appena ascoltato [...] del genere Paperissima, insomma, così; oppure… accadimenti strani [...] qualche oppure qualche prodotto strano che viene venduto in televisione magari, ecco, che cè la pubblicità (m, 24, s, area 3, cap.) Per diversi soggetti con la passione musicale, centrale è l‘utilizzo di Facebook come risorsa per essere aggiornato sulle novità, sui concerti, sugli appuntamenti, a partire dalle bacheche e dalle attività dei soggetti amici con cui si condivide la passione musicale. 4.4 Usi orientati all‘intrattenimento ludico Residuale è l‘uso dei giochi online. I giochi di Facebook rappresentano l‘attività ludica più diffusa (come per esempio Farmville, Pet Society, Brain Buddies) così come alcuni giochi in flash, fruiti spesso in prevalentemente come passatempo nostalgico (è l‘esempio di Tetris e Puzzle Bubble, Pacman). Limitato l‘uso di giochi in multiplayer. Giocare è spesso un modo per ampliare la propria cerchia relazionale online.