Lindagine sulle pratiche ha preso avvio da quella precondizione strutturale che è la dotazione tecnologica: in particolare, abbiamo distinto tra early adopters, con un percorso lineare di adozione e alfabetizzazione tecnologica, e late adopters, entrati meno gradualmente nel mondo digitale.
3.1 Ladozione La maggior parte dei soggetti intervistati si contraddistingue per una processo di acquisizionelineare delle tecnologie, legato per lo più alle biografie. Ladozione del cellulare avviene negli anni delle scuole medie, o nel passaggio tra le scuole medie e le superiori (spesso come regalo di promozione) o come regalo per la Cresima. Il computer e la connessione Internet flat, e quindi i primi servizi di comunicazione interpersonale (come MSN, e ancora prima alcune chat), arrivano durante il percorso scolastico delle superiori. E infine il salto tra la scuola superiore e luniversità diventa il momento cruciale per ladozione di Facebook, se non avvenuta in precedenza: ogni età sembra essere caratterizzata dalla centralità di un diverso strumento, che entra nelluniverso costituito dai precedenti, integrandovisi. Eimportante sottolineare come ladozione si leghi fortemente a momenti precisi della biografia dei soggetti: questo perché ladozione non è quasi mai un processo solitario, ma è fortemente socializzato. E la rete degli amici (nuovi e vecchi) lambiente allinterno del quale si articolano processi imitativi e di consiglio che fanno avvicinare a taluni strumenti. E quasi una innovazione di gruppo che porta alladozione, per esempio, dei social network o di MSN: Sempre passaparola con gli amici. È stata una scoperta casuale con gli amici, parlavano di sto MSN MSN MSN e andiamo a vedere cosè sto MSN e poi lho scoperto e è diventato abitudine (m, 23, w, area 3, cap) Ce lavevamo tutte le amiche, allora… una cosa comune (f, 22, s, area 1, cap) Da una parte, negli amici si ha una risorsa per comprendere il funzionamento di tali strumenti, le etichette di comportamento, lutilità stessa del servizio; dallaltra parte le relazioni sociali costruiscono un ambiente allinterno del quale la mancanza di taluni strumenti è percepita come un possibile elemento di isolamento, specie se in contesti nuovi, per esempio lingresso nel mondo universitario: Facebook ce lho da poco: 2-3 mesi. In realtà non volevo, ma lo uso sempre con una ragione dietro, un modo per conoscere…allinizio virtualmente, per allargare le proprie conoscenze allUniversità (m, 20, s, area 1, cap.) Ho iniziato ad usarlo [Facebook] perché alcuni colleghi di università non avevano MSN e quindi siccome su Facebook, visto che ci si aggiunge con nome e cognome, ho utilizzato questo per problemi di organizzazione universitaria..(f, 20, s, area 4, cap.) E interessante notare come lutilizzo spesso approfondito, continuato, curioso delle tecnologie della comunicazione non significhi necessariamente una innovatività dei soggetti: nonostante i soggetti sperimentino più mezzi di comunicazione on line, i giovani intervistati rivestono solo marginalmente il ruolo di innovatori; piuttosto, si fanno guidare nelle scelte da amici e compagni di scuola. Non solo: per Facebook un ruolo non secondario hanno avuto i mezzi di comunicazione di massa, che sembrano aver accelerato i processi di passaparola ma anche una certa leggibilità del servizio, per alcuni inizialmente poco chiaro. L‘ho attivato 1 anno e mezzo perché vidi una pubblicità alla TV, mi sono incuriosita e mi sono iscritta (f, 19, s, area 4, PC Appare anche un aspetto generazionale: ogni età manifesta bisogni propri, che trovano risposta in specifiche piattaforme relazionali. 3.2 Uso strumentale o ambientale Le pratiche di utilizzo degli strumenti di comunicazione mediata possono essere di due tipi. Per usostrumentale si intende un utilizzo degli strumenti focalizzato, teso al raggiungimento di un obiettivo, in un momento predisposto, non in multitasking. Viceversa luso ambientale presuppone un approccio ai servizi diluito nel tempo, in contemporanea con altre attività, non focalizzato. Le differenze principali nelle pratiche sono legate allorganizzazione temporale dei soggetti3. I soggetti con alta attività out-door, con una vita universitaria fortemente vissuta o con un lavoro intenso, tendono a utilizzare i social network e MSN solo in specifici momenti della giornata, focalizzandosi su obiettivi da raggiungere, come lorganizzazione di una uscita o una chiacchiera con una particolare persona: [MSN lo uso] quando non riesco a reperire una persona telefonicamente, gli mando subito un messaggino. Quindi anche quello di pari passo con una chiamata. Diciamo comunque tutti i giorni mi capita di mandare un messaggio.(m, 23, w, area 3, cap.) (Facebook) accedo tutti i giorni e la pagina sta aperta, pure lì, cinque ore al giorno, diciamo (m, 24, s, area 3, cap.) nel pomeriggio accendo sempre il computer che mi fa compagnia e lo tengo sempre accesso tanto non mi costa niente. Tutti i giorni. Quando ho il computer accesso sono sempre connesso (m, 24, s, area 4, cap.) In particolare per taluni worker, sia MSN sia Facebook sono utilizzati in maniera strumentale sul luogo di lavoro per l‘impossibilità di un utilizzo ambientale: I: Con che frequenza lo usa? R: Spesso, anche al lavoro anche se non potrei! Se cè un tempo morto o sono da solo...ma non posso tenerlo sempre accesso…(m, 24, w, area 4, cap.) Nellutilizzo strumentale, laccesso ai diversi strumenti di comunicazione avviene in specifici momenti, guidato spesso da un bisogno di svago, evasione, contrapposto a un potenziale uso distraente e ambientale di tali servizi: la sera dopo cena per rilassarmi un po‘, quando studio è meglio di no! (m, 20, s, area 2, PC)
Per alcuni di questi soggetti, lessere strumentali fa parte di un processo di autoregolamentazione, percependo come potenzialmente pericoloso, in termini di perdita di tempo, un uso troppo ambientale di Internet, MSN, Facebook: Minimo 2 volte al giorno per mezzora circa, cerco di non starci di più perchè Facebook fa perdere molto tempo. Fai i commenti alla foto, inizi ad andare a vedere lo stato dei tuoi amici, la pagina del fan di quella persona e non finisci più (m, 20, s, area 2, PC) Viceversa, i soggetti con utilizzo ambientale degli strumenti di comunicazione mediata si caratterizzano per essere in primis soggetti discretamente più giovani dei precedenti (con più tempo libero a disposizione, unorganizzazione dei ritmi di vita meno strutturata e legata allattività di studio in casa), con una prevalenza delle ragazze sui ragazzi e attività out-door più limitate. [MSN] io ho un attaccamento quasi morboso penso.. perché comunque lo utilizzo quando appunto sono in casa per buona parte delle mie ore.. o non lutilizzo però lo lascio acceso appunto perché mi può servire per appuntamenti.. per una conversazione veloce.. quindi comunque nellarco della giornata spesso è acceso. (f, 19, s, area 4, cap.) E anche significativa la presenza di un buon numero di lavoratori che durante lattività desk dufficio rimangono collegati su MSN e Facebook, spesso in funzione fatica e che compensa limpossibilità di libertà duso del cellulare. MSN lo uso tutti i giorni, è il sostituto del cellulare anche al lavoro, è sempre aperto (f, 24, w, area 1, cap.) Quando arrivo al lavoro accendo Facebook, MSN, Gmail e poi si inizia a lavorare! (m, 21, w, area 2, cap.) Ma è il cellulare che continua ad essere il mezzo che più di altri consente di rimanere sempre connessi sia a scuola, sia alluniversità, restando acceso anche di notte: Il cellulare preferisco comunque.. è sempre acceso.. […] sono sempre disponibile. (f, 19, s, area 4, cap.) Sia luso ambientale sia luso strumentale mostrano comunque una forte centralità degli strumenti di comunicazione mediata nella vita degli intervistati: o come costante sottofondo o inseriti in specifici momenti della giornata, social network, MSN e cellulare rappresentano per i nostri soggetti strumenti indispensabili e onnipresenti nel tessuto della quotidianità. Spesso tali pratiche comunicative sono a tal punto integrate nellesperienza quotidiana, che i soggetti fanno fatica a identificarle e a commentarle come azioni indipendenti e capaci di lasciare un segno: non ci si ricorda del numero di chiamate fatte, di quanti messaggi si sono inviati etc. 3.3 Pratiche indistinte, pratiche specifiche Una ulteriore interessante differenza emersa nellutilizzo degli strumenti della comunicazione è quella tra un uso indistinto e uno specifico. Per pratiche indistinte si intende un uso di Facebook, MSN e cellulare non fondato su specificità dei singoli servizi, ma che tenta di riunire in un singolo strumento più funzioni contemporaneamente o sovrapponendo e rendendo interscambiabili i vari strumenti. Viceversa, per pratiche specifiche si intende la tendenza dei soggetti a utilizzare i singoli strumenti per particolari e specifiche funzioni. Per quanto riguarda le pratiche indistinte, di un certo interesse sono gli spazi di sovrapposizione tra le diverse piattaforme, in particolare il telefono cellulare con MSN. Quando nel cellulare e in MSN prevalgono funzioni organizzative, i due strumenti vengono considerate come simili: a MSN che lo vedo unicamente come una chat punto e basta. Più che una chat come un cell. (m, 18, w, area 1, cap.) Ma è interessante soprattutto una certa capacità strategica di utilizzare in maniera indifferenziata i diversi strumenti, utilizzando contemporaneamente e con identiche funzioni più strumenti comunicativi, per esempio scegliendo Facebook, Gmail, MSN per chattare, oppure utilizzando cellulare e mail in maniera integrata, inviando per esempio mail dal cellulare: Dipende da chi trovi in linea e dal tipo di contatti che hanno gli altri! (m, 21, w, area 2, cap.) Li apro insieme poi dipende che gente trovo (m, 23, w, area 1, cap.) Lutilizzo contemporaneo e sinergico dei diversi strumenti di comunicazione accresce le possibilità di rimanere in contatto continuo con il proprio gruppo amicale: Se devo sentire qualcuno che non trovo su MSN o al telefono lo trovo al lavoro su Facebook, oppure magari contatto la persona sul cell e le dico di venire su Messenger (m, 20, w, area 2, PC) In particolare MSN e Facebook vengono utilizzati in maniera interscambiabile e spesso in coppia: Facebook è come MSN, tutti i giorni, li uso contemporaneamente […] MSN lo uso in contemporanea con Facebook. Se sto già chattando con una persona su MSN e ne devo contattare unaltra che è anche lei su MSN continuo ad usare quello, dipende comunque… (m, 24, w, area 3, cap.). Il processo di indifferenziazione tra strumenti si sta complessificando, poiché il cellulare tende sempre più a diventare una piattaforma multifunzionale: Adesso con il cellulare ci navigo anche […] serve per navigare, telefonare, messaggiare (m, 21, w, area 1, cap.) Si può anche ipotizzare che luso indistinto degli strumenti segnali la manifestazione di bisogni (emotivi, relazionali) che cercano soddisfazione su più piattaforme, secondo un approccio focalizzato sul sé più che sulle caratteristiche tecniche della piattaforma. Per quanto riguarda le pratiche specifiche, le differenze duso riguardano sia le funzioni delle piattaforme sia una percepita diversità rispetto alla intimità o non intimità degli strumenti4, legata in particolare alle caratteristiche dei contatti presenti nei diversi ambienti digitali. Per quanto riguarda le funzioni, si assiste a un uso assai strategico legato delle diverse piattaforme, con soggetti molto attenti a costi e benefici dei singoli servizi: MSN l‘ho aperto...Per spendere meno soldi dal cellulare, Skype lo uso con la mia famiglia, quando sono fuori…se sono all‘estero, uso la posta di solito per motivi universitari e per comunicare coi professori, il telefono fisso lo uso per sentire gli amici, così, far due chiacchiere, (f, 22, s, area 1, cap.) Il cellulare: per gli appuntamenti. MSN per chiacchierare con gli amici, Facebook per mandare dei msg (f, 24, w, area 1, cap.) La specificità dei servizi è legata sia alle diverse cerchie di amicizie, sia alle caratteristiche tecniche dei servizi: su MSN sono tendenzialmente presenti gli amici più intimi, su Facebook anche quelli più lontani; MSN viene utilizzato anche per le video chiamate, Facebook per scambiarsi contenuti, attraverso la condivisione di link e segnalazioni; il cellulare continua ad avere la meglio nelle comunicazioni out-door, specie nell‘utilizzo dei messaggi e soprattutto in chiave organizzativa. Ogni piattaforma sembra ritagliarsi un proprio ambito d‘uso, proprie routine, proprie etichette, dove sia la differenza tra uso out-door e in-door sia la dimensione economica e relazionale hanno molta importanza. Il cellulare: quando ho urgenza di sentire una persone ed essere chiaro MSN: è un passatempo, ma ci faccio conversazioni lunghe con i miei amici. Facebook: è un passatempo per vedere un profilo, commentare. Skype più per lavoro. Le mail con i docenti (m, 23, s, area 4, cap.) Per alcuni soggetti, l‘arrivo di Facebook ha comportato una progressiva marginalizzazione dell‘uso di MSN, considerato meno performante, pratico, ricco, coinvolgente del social network. Data la facilità duso, anche per i soggetti meno alfabetizzati Facebook costituisce una piattaforma polifunzionale e integrata che può sostituire gli altri strumenti: Però da quando è arrivato Facebook MSN lho messo un po da parte, anche se lo uso ancora per la chat, per la quale resta il metodo migliore. Lo uso ancora ma meno, tipo prima avevo 60 contatti adesso ne ho 10, gli altri sono su Facebook .(m, 20, s, area 2. PC) Ci passo ci passo abbastanza tempo più su Facebook che su MSN.. nel senso che MSN lo uso se mi contatta qualcuno, Facebook invece la pagina ce lho aperta quasi sempre. (f, 19, s, area 4, cap.) Come vedremo, MSN continua a costituire prevalentemente il luogo delle chiacchiere con gli amici intimi: da una parte perchè sono presenti i contatti più vecchi, che risalgono magari al liceo, dall‘altra parte perchè risulta essere una chat tecnicamente più affidabile, e dunque dove è più semplice avere conversazioni più lunghe, senza che cada il collegamento.
[3] I soggetti intervistati in alcuni casi utilizzano entrambe le modalità su differenti mezzi: è possibile un utilizzo del telefono o dei social network sia strumentale sia ambientale, in maniera incrociata.
[4]Questo aspetto sarà trattato in maniera più approfondita di questo nel paragrafo 7.