Sono almeno 99 i motivi che inducono a partecipare a “Testimoni digitali”. Eccone alcuni. Innanzitutto, per la curiosità di capire come e quanto gli scenari mediatici stiano cambiando le nostre relazioni comunicative ed affettive. Quindi, per non limitarsi a guardare sconcertati le protesi tecnologiche con cui le nuove generazioni ormai nascono, ma scegliere di farle un po’ nostre, convinti di avere una parola rispettosa ed attenta con cui abitare questa piazza. Infine, per restare connessi anche in questo modo a quella Rete che da oltre duemila anni è gettata al largo e non si stanca di raccogliere i cercatori di verità, a qualunque popolo appartengano. Perché “Testimoni digitali” non vuol essere l’ennesimo Convegno, ma un’esperienza di incontro, di Chiesa. E non ti sei ancora iscritto?
di don Ivan Maffeis, vice direttore Ufficio comunicazioni sociali Cei