Internet è una risorsa culturale nella quale è possibile promuovere iniziative volte anche all’evangelizzazione. La priorità, per le diverse realtà della Chiesa cattolica, è quella di considerare la comunicazione digitale come una responsabilità educativa. La Rivista San Francesco Patrono d’Italia è presente nel contesto digitale da più di due anni. Eravamo al corrente di intraprendere un progetto assai difficile, ma i risultati che piano piano abbiamo ottenuto, ci hanno spinto a credere sempre di più nell’integrazione del messaggio evangelico via internet. Il feedback riscontrato è stato più che soddisfacente; in poco più di tre mesi, il portale francescano, ha raggiunto un picco di mille accessi giornalieri. Naturalmente gli esiti che stiamo continuando a raccogliere tutt’oggi, non li avremmo mai potuti ottenere se non avessimo studiato a tavolino una “strategia” adatta alle nuove forme di comunicazione. Per far sì che un portale internet, a carattere religioso, riesca ad ottenere un’energica fruibilità, è necessario che si basi su modelli interattivi: blog, web chat, video e foto gallery. Insomma tutto ciò che possa rendere attivo, e non passivo, il fruitore durante la sua “navigazione”, rendendo sempre più adeguato il sistema alle esigenze degli utenti. Il portale del Poverello d’Assisi è stato fornito, sempre con lo scopo di servire l’utilizzatore, di diverse sezioni incentrate sul confronto, sul dibattito. Parola chiave per il mondo digitale è “condivisione”. Come ben sappiamo uno dei più grandi problemi negli scenari dell’ ipermedialità non è la mancanza di materiale o di documentazione ma l’accessibilità a questi. Spieghiamo bene cosa intendiamo per condivisione. Condividere significa: prendersi per mano e prepararsi a fare un cammino di fraternità insieme affinché si vada verso il prossimo, cercando e trovando soluzioni sia per noi stessi che per gli altri. Questo permette un arricchimento e una maggiore flessibilità della comunicazione, ma solamente se questa è alla portata di tutti. Tutto questo per fare incontrare il Dio della vita.