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Padre Lombardi: "sì alla pluralità, ma nella fedeltà e nel servizio"

“Un’infinita proliferazione di punti di vista possono facilmente disorientare e portare ad una certa sfiducia”. Per questo "chi ama la Chiesa deve essere responsabile nel conservare un giusto pluralismo di fonti ed espressioni, con un’attenzione al servizio del magistero e dell’autorità della Chiesa, altrimenti la comunità soffre tensioni che possono essere dirompenti”. Lo ha affermato padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, rivolgendosi oggi agli 8 mila operatori della cultura e della comunicazione riuniti in Aula Paolo VI per l’udienza con Bemnedetto XVI che ha chiuso il Convgeno “Testimoni digitali”.
“La molteplicità dei siti è una grande ricchezza, ma anche una grande babilonia. E ce ne sono molti, anche in campo ecclesiale, che cercano di accreditarsi come autorevoli senza esserlo”, ha avvertito padre Lombardi secondo il quale occorre invece “sviluppare, nella comunità ecclesiale e sociale, un dialogo ricco e intenso capace di servire la crescita della comunità e non la confusione e il disorientamento”. “Dobbiamo essere – ha concluso – testimoni efficaci per mandare onde positive che si muovono verso il bene”.


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 24-APR-10
 

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