Testimoni Digitali - News & Digit Media
Lei: una tv di qualità a servizio della comunità

Nel mondo digitale “la partita si gioca apparentemente sul fronte tecnico, ma in realtà il centro vitale sono le risorse umane a partire dalla creatività e dalla capacità di fornire contenuti in modo attrattivo”. A sottolinearlo è stata Lorenza Lei, vice direttore generale della Rai, intervenendo oggi alla giornata conclusiva del Convegno “Testimoni digitali” in Aula Paolo VI. Si tratta, ha spiegato, di “una sfida avvincente, utile, che per essere vinta non può prescindere dal concetto di qualità”.
“La sfida lanciata dall’avvento del digitale e dai nuovi media al mondo della televisione non ha precedenti” e per la Rai “la sfida è quella di sapere cogliere la ricchezza delle nuove opportunità, utilizzandole per realizzare con maggiore pienezza ed efficacia la missione affidata alla televisione di Stato”. In quest’ottica, la Rai non può puntare solo “all’utile economico” ma “favorire il senso di comunità, di appartenenza ad una società, di identità”. 
Secondo Lorenza Lei, nonostante il passaggio dall’analogico al digitale e la diffusione dei social network, “la televisione, in particolare quella generalista, non ha i giorni contati”. “La Rai proprio perché Servizio Pubblico può, e deve continuare a svolgere il proprio ruolo in questo scenario”, ha aggiunto evidenziando l’urgenza di “sviluppare una strategia editoriale multicanale, multipiattaforma e cross mediale”. “Credo che la televisione, soprattutto quella che aiuta le persone a sentirsi e ad essere parte di una comunità – ha concluso - è destinata ad occupare il suo spazio nelle nostre case ancora a lungo: anche in questo stia il senso di servizio pubblico, la sfida che dobbiamo vincere”. (S.C.)
Nel mondo digitale “la partita si gioca apparentemente sul fronte tecnico, ma in realtà il centro vitale sono le risorse umane a partire dalla creatività e dalla capacità di fornire contenuti in modo attrattivo”. A sottolinearlo è stata Lorenza Lei, vice direttore generale della Rai, intervenendo oggi alla giornata conclusiva del Convegno “Testimoni digitali” in Aula Paolo VI. Si tratta, ha spiegato, di “una sfida avvincente, utile, che per essere vinta non può prescindere dal concetto di qualità”.
“La sfida lanciata dall’avvento del digitale e dai nuovi media al mondo della televisione non ha precedenti” e per la Rai “la sfida è quella di sapere cogliere la ricchezza delle nuove opportunità, utilizzandole per realizzare con maggiore pienezza ed efficacia la missione affidata alla televisione di Stato”. In quest’ottica, la Rai non può puntare solo “all’utile economico” ma “favorire il senso di comunità, di appartenenza ad una società, di identità”. 
Secondo Lorenza Lei, nonostante il passaggio dall’analogico al digitale e la diffusione dei social network, “la televisione, in particolare quella generalista, non ha i giorni contati”. “La Rai proprio perché Servizio Pubblico può, e deve continuare a svolgere il proprio ruolo in questo scenario”, ha aggiunto evidenziando l’urgenza di “sviluppare una strategia editoriale multicanale, multipiattaforma e cross mediale”. “Credo che la televisione, soprattutto quella che aiuta le persone a sentirsi e ad essere parte di una comunità – ha concluso - è destinata ad occupare il suo spazio nelle nostre case ancora a lungo: anche in questo stia il senso di servizio pubblico, la sfida che dobbiamo vincere”. (S.C.)


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 24-APR-10
 

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