Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale. Roma, dal 22 al 24 aprile 2010. vai al contenuto
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Mons. Pompili, "Gli otri nuovi: l'intenzionalitą, l'interesse, l'impegno, la responsabilitą" 
“Non esiste una risposta a buon mercato, beninteso. Ci sono però una serie di condizioni preliminari, ineludibili per ciascuno di noi, senza le quali è impossibile attivare qualsiasi comunicazione umana, ivi compresa quella del Vangelo” ha sottolineato Mons. Pompili proseguendo il suo intervento. “La prima è certamente l’intenzionalità, cioè la consapevolezza di ciò che ci sta a cuore e l’impegno a condividerlo, senza dissimulare la propria identità. Non si può comunicare senza volerlo, lasciando all’eventualità del caso l’emergere delle nostre convinzioni”. Poi è fondamentale la capacità di avvicinare l’altro, “cioè il nostro interlocutore. Se manca la disponibilità ad ascoltare chi ci sta di fronte, cioè realmente la voglia di entrare nel suo mondo e di ospitarlo nel nostro, qualsiasi comunicazione è depotenziata, perché manca il terreno per allestire le condizioni dell’incontro, al di là di differenze che restano altrimenti insormontabili. Ma per intendersi bisogna fare lo sforzo di imparare i linguaggi e le nuove forme di comunicazione, cioè entrare dentro il mondo per noi cifrato che altri abitano con naturalezza” si pensi ad esempio a quel che scrivono gli adolescenti su Facebook “e cercare di acquisire le capacità per entrare in sintonia con loro, per comprendere il mondo delle loro immagini e percezioni, raggiungendoli sul loro terreno”. (vi.gri)
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