Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale. Roma, dal 22 al 24 aprile 2010. vai al contenuto
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Intagliatori di sicomori: l'arte di coniugare fede e cultura 
Quando nella relazione al Convegno Parabole Mediatiche, l’allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede usò l’immagine patristica degli intagliatori di sicomoro per spiegare il rapporto tra fede e cultura, tutti restarono profondamente colpiti. L’assemblea riunita nell’aula Paolo VI fu toccata certamente dall’efficacia dell’esempio ma ancor più dalla riflessione acutissima che il Card. Ratzinger offrì sulla necessità che la cultura sia incisa in profondità dalla fede per portare frutti saporiti. A ricordare un momento incisivo nella storia delle comunicazioni sociali della Chiesa italiana è stato il vescovo Claudio Giuliodori, Presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali: “Il Vangelo non sta accanto alla cultura - affermava il Card. Ratzinger -. No il Vangelo è un taglio, una purificazione che diviene maturazione e risanamento. È un taglio, che esige paziente approfondimento e comprensione, cosicché esso sia fatto nel momento giusto, nella fattispecie giusta e nel modo giusto, che esige quindi sensibilità, comprensione della cultura dal suo interno, dei suoi rischi e delle sue possibilità nascoste o palesi”. Dal 2002, ad oggi, ha detto Giuliodori: “questa immagine è ritornata spesso nelle nostre riflessioni e continua ancora ad interpellarci. Non possiamo fare a meno, infatti, di chiederci se come testimoni della fede stiamo incidendo sulla cultura del nostro tempo, se stiamo attuando il duplice dinamismo della “inculturazione del Vangelo” e “dell’evangelizzazione della cultura” nella rete e nel nuovo ambiente digitale. Concretamente ci domandiamo se siamo capaci di intagliare, ossia interagire in modo organico con la nuova cultura digitale per aprirla alla fecondità del Vangelo. Questo Convegno è un passo importante in questa direzione che conferma, a distanza di otto anni da “Parabole mediatiche” l’impegno della comunità ecclesiale ad essere attenta e a prendersi cura di questo frutto dello sviluppo tecnologico, sociale e culturale che è rappresentato oggi dal “nuovo continente digitale”. (vi.gri)
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