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Il senso di "essere testimoni nel mondo digitale"   versione testuale

“Una corretta messa a fuoco della realtà digitale e della testimonianza cristiana è la condizione imprescindibile per raggiungere l’obiettivo di creare un dialogo fecondo e costruttivo tra la nuova realtà mediatica e l’esperienza di fede evitando chiusure pregiudiziali o ingenue esaltazioni” ha sostenuto Giuliodori. “Il tema, o meglio lo slogan, del Convegno “Testimoni digitali”, esprime in forma sintetica ed evocativa il legame tra i due elementi su cui deve svilupparsi il nostro discernimento e, a seguire, la nostra azione pastorale. Siamo tutti consapevoli, del resto, che il comunicare nella prospettiva della fede implica questioni di primaria rilevanza teologica”. Non ci si può accontentare, pertanto, “di dare una verniciatura digitale alla testimonianza cristiana illudendosi che sia sufficiente adottare qualche nuovo strumento di comunicazione per rendere l’azione pastorale più accattivante e accettata. La questione è ben più seria perché rimanda alla responsabilità del cristiano chiamato a dare ragione della sua fede e ad essere testimone del Risorto non in astratto, ma nelle reali situazioni di vita delle persone e concretamente, oggi, in questo nuovo habitat digitale. L’essere testimoni è legato al rapporto con Cristo e con la sua Chiesa e nel contempo al contesto in cui si vive la fede e se ne dà testimonianza, contesto che oggi risulta essere sostanzialmente nuovo e inedito”. (vi.gri)
 
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