Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale. Roma, dal 22 al 24 aprile 2010. vai al contenuto
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Mons. Crociata: "Scongelare" la figura dell'Animatore della comunicazione e della cultura, finora si č investito troppo poco 
Accanto ai problemi di linguaggio e di identità, Monsignor Crociata ha accennato anche a un altro punto da mettere a fuoco: “All’interno dei piani pastorali delle nostre diocesi, un progetto organico per le comunicazioni sociali, che integri queste ultime negli altri ambiti. Dobbiamo smetterla di considerare la comunicazione come «un ulteriore segmento della pastorale o un settore dedicato ai media», per intenderla invece come «lo sfondo per una pastorale interamente e integralmente ripensata a partire da ciò che la cultura mediale è e determina nelle coscienze e nella società»”. Si tratta, dunque, di «scongelare» veramente la figura dell’animatore della cultura e della comunicazione, figura sulla quale finora si è investito ancora troppo poco o comunque con scarsa convinzione: «In una pastorale concepita come azione a tutto campo, e non solo tra le mura ecclesiastiche – assicura Benedetto XVI – si possono intercettare molte persone che per impegni professionali o altri motivi non possono operare in parrocchia, ma volentieri darebbero il loro contributo se l’impegno fosse maggiormente collegato alle proprie competenze e gestibile con elasticità. Doni e carismi rischiano di rimanere inutilizzati per la scarsa attenzione prestata ai settori della cultura e della comunicazione”. (vi.gri)
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