Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale. Roma, dal 22 al 24 aprile 2010. vai al contenuto
TD: Mons. Crociata, i frutti di un decennio 
Quello appena trascorso è stato un decennio positivo sul versante delle iniziative per la comunicazione sociale, che ha dato molti frutti. Monsignor Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI, ha voluto evidenziarlo oggi, aprendo i lavori del Convegno “Testimoni digitali”. “È stato il decennio – ha detto monsignor Crociata - che ha visto il quotidiano Avvenire compiere quarant’anni e consolidarsi quale strumento culturale decisivo per i cattolici e punto di riferimento nel panorama informativo del Paese”. “Discorso analogo”, ha continuato, può essere fatto per il Sir, l’agenzia di Servizio informativo religioso, “che non solo ha tagliato in buona salute i suoi primi vent’anni, gli ultimi quindici dei quali on line, ma ha saputo evolversi, affiancando alle notizie nazionali una duplice attenzione: per la realtà regionale e per quella europea”. Monsignor Crociata ha citato anche “il circuito radiofonico InBlu, pensato nella prospettiva di garantire sul territorio una voce di ispirazione cattolica, che abbia la forza e la visibilità del nazionale, senza dissipare la vitalità e le risorse delle comunità locali”, insieme all’emittente televisiva TV2000, “oggi così denominata con il passaggio al digitale terrestre, svolta che tra l’altro porta il segnale nelle case di tutti gli italiani”.
“È il decennio che, pur in mezzo alle crescenti difficoltà che hanno colpito il mondo dell’editoria (l’ultima delle quali conseguente al decreto ministeriale che ha abolito le tariffe postali agevolate), ha visto la Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (FISC) superare le 180 testate aderenti”, ha aggiunto il segretario generale della Cei sottolineando che “circa un milione di copie entrano, così, ogni sette giorni nelle nostre famiglie, con la cronaca del territorio letta ed approfondita alla luce dell’appartenenza ecclesiale”. “Molti di questi giornali – ha osservato - hanno sviluppato anche una versione online, quale logico e coerente sviluppo del giornale cartaceo: l’edizione web consente loro di raggiungere nuovi lettori, di offrire materiali di documentazione e di avere maggiore rilevanza nel panorama mediatico”.
Nel suo intervento, monsignor Crociata ha poi ricordato “le migliaia di siti internet di ispirazione cattolica, che costituiscono ormai una presenza qualificata e matura”. In questo quadro, il segretario della Cei ha messo in luce “la lungimiranza con la quale la Chiesa italiana ha saputo offrire alle diocesi un servizio di gestione dei contenuti web, mettendole in condizione di realizzare e di amministrare il proprio sito (è l’esperienza assicurata dal SICEI)” ed ha incoraggiato “il ruolo svolto dall’associazione dei Webmaster cattolici italiani (WeCa) quale punto di riferimento di chi opera nel web con ispirazione cattolica”.
“Alla preziosa azione formativa assicurata dalle Università cattoliche e pontificie, si è aggiunta quella del progetto ANICEC, specifico per animatori della cultura e della comunicazione, dove i percorsi di e-learning si completano con momenti residenziali”, ha concluso rilevando che “l’animazione della comunicazione in chiave di evangelizzazione e di dialogo con la cultura ha trovato inoltre espressione, oltre che nel lavoro svolto dalle associazioni e dalle aggregazioni cattoliche, anche nei forum e nei convegni promossi dal Servizio per il progetto culturale”. (S.C)
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