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TD: Albanese, un mondo intelligente di essere in rete con aNobii 
“La missione digitale ha una chiara matrice culturale. È per questa ragione che un portale come "aNobii" non deve assolutamente lasciarci indifferenti”. Lo afferma padre Giulio Albanese, direttore della rivista Popoli e Missione, nel suo blog contenuto in www.testimonidigitali.it.
Padre Albanese sottolinea la praticità del portale di "aNobii", una sorta di libreria condivisa in Rete: “mediante l’inserimento del codice ISBN del libro che stiamo cercando – spiega - il servizio trova copertina e informazioni istantaneamente, a parte naturalmente la classica ricerca attraverso il titolo. Consente inoltre di comunicare quali libri si stanno leggendo, quali si sono letti in passato e quali si ha intenzione di leggere prossimamente”. “Il tutto - aggiunge - arricchito con le tradizionali funzioni Web 2.0 che rendono il servizio a dir poco accattivante, dando per esempio la possibilità di votare i libri, aggiungere un commento personale o la data di inizio e fine di lettura di uno scritto, per non parlare del classico Widget da inserire nel proprio blog, o della possibilità di rintracciare le pubblicazioni che potrebbero suscitare l’interesse personale in base a quelli letti”. Il servizio, continua padre Albanese, “è dotato di interessanti statistiche che informano sul numero di pagine lette in un anno e offre anche la possibilità di creare gruppi di utenti accomunati da una stessa passione”.
Secondo padre Albanese, si tratta di un’opportunità da cogliere “anche in un contesto pastorale ed ecclesiale”. E facendo suo quanto scritto recentemente da padre Antonio Spadaro, rileva che attraverso "aNobii" “è possibile creare il profilo di una biblioteca parrocchiale che sviluppa un gruppo di lettura, come si può creare un gruppo di lettura della Bibbia. In fondo l’accentuazione sociale della Rete nei suoi sviluppi più virtuosi tende a tradursi in comunitaria’”. “Lo stesso ragionamento, a pensarci bene – conclude - è estendibile a temi specifici inerenti l’evangelizzazione, quali l’annuncio e la testimonianza di Cristo, il dialogo, la pace, la giustizia, la solidarietà, il rispetto del creato, l’inculturazione. Insomma un modo intelligente per essere in Rete”.
Padre Albanese sottolinea la praticità del portale di "aNobii", una sorta di libreria condivisa in Rete: “mediante l’inserimento del codice ISBN del libro che stiamo cercando – spiega - il servizio trova copertina e informazioni istantaneamente, a parte naturalmente la classica ricerca attraverso il titolo. Consente inoltre di comunicare quali libri si stanno leggendo, quali si sono letti in passato e quali si ha intenzione di leggere prossimamente”. “Il tutto - aggiunge - arricchito con le tradizionali funzioni Web 2.0 che rendono il servizio a dir poco accattivante, dando per esempio la possibilità di votare i libri, aggiungere un commento personale o la data di inizio e fine di lettura di uno scritto, per non parlare del classico Widget da inserire nel proprio blog, o della possibilità di rintracciare le pubblicazioni che potrebbero suscitare l’interesse personale in base a quelli letti”. Il servizio, continua padre Albanese, “è dotato di interessanti statistiche che informano sul numero di pagine lette in un anno e offre anche la possibilità di creare gruppi di utenti accomunati da una stessa passione”.
Secondo padre Albanese, si tratta di un’opportunità da cogliere “anche in un contesto pastorale ed ecclesiale”. E facendo suo quanto scritto recentemente da padre Antonio Spadaro, rileva che attraverso "aNobii" “è possibile creare il profilo di una biblioteca parrocchiale che sviluppa un gruppo di lettura, come si può creare un gruppo di lettura della Bibbia. In fondo l’accentuazione sociale della Rete nei suoi sviluppi più virtuosi tende a tradursi in comunitaria’”. “Lo stesso ragionamento, a pensarci bene – conclude - è estendibile a temi specifici inerenti l’evangelizzazione, quali l’annuncio e la testimonianza di Cristo, il dialogo, la pace, la giustizia, la solidarietà, il rispetto del creato, l’inculturazione. Insomma un modo intelligente per essere in Rete”.
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