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La famiglia, micro web della comunicazione   versione testuale

di Don Fortunato Di Noto*

 
Un adolescente mi ha raccontato che parla con suo padre attraverso i socialnetwork, anche quando è a lavoro. Dedica, quando è in ufficio, qualche ora a questo ragazzo, bisognoso di attenzione e di ascolto. In un primo momento mi sono detto: meglio di niente. Meglio qualche ora in chat che a casa? Magari dientro una scrivania, o nel divano, o ai piedi del letto, mentre una croce ti traccia la fronte in segno di benedizione? Mentre ti senti abbracciato e rincuorato nel tuo profondo bisogno di “sopravvivere” a questa profonda solitudine esistenziale? Ritenere fondamentale la centralità della famiglia nei confronti dell’educazione dei figli, e la grande responsabilità che essa ha nella loro crescita fisica, psichica e socio relazionale. Dobbiamo saper definire il ruolo che la famiglia veste in relazione all’educazione dei figli ai linguaggi dei nuovi media. Molto spesso le famiglie se non sono analfabete, in relazione ai linguaggi informatici, sono assenti nel momento in cui i bambini navigano in questo mondo cibernetico. La famiglia, anche se in crisi di identità, subisce anche lei la “precarietà e la mobilità esistenziale”, riveste un ruolo fondamentale ed è il luogo dove si trasmettono i valori, la fede e l’ educazione. Potremmo pensare alla famiglia come un “microweb”, che se disconnesso, non trasmette i dati e interrompe la trasmissione. Se connesso, insieme si vive. Vai al blog
 
*Parroco e Presidente Associazione Meter
 
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