"Il cuore umano anela ad un mondo .. dove la libertà trovi il proprio significato nella verità e dove l'identità di ciascuno sia realizzata in una comunione rispettosa. A queste attese la fede può dare risposta."
"Anche nel mondo digitale deve emergere che l'attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta ed attuale" "Spianare la strada a nuovi incontri, assicurando sempre la qualità del contatto umano e l'attenzione alle persone e ai loro veri bisogni spirituali, ... affermare il diritto di cittadinanza di Dio in ogni epoca affinchè, attraverso le nuove forma di comunicazione, Egli possa avanzare lungo le vie delle città e fermarsi davanti alle soglie delle case e dei cuori." Queste frasi di Papa Benedetto XVI, nei Messaggi per le Giornate delle Comunicazioni Sociali dell' anno scorso e di quest'anno, mostrano un obiettivo e una modalità per il nostro "stare in Internet" testimoniando il Vangelo: quello di essere fino in fondo noi stessi, di non rinunciare a mostrare alle persone che incontriamo sulle strade tecnologiche quanto conti la presenza del Signore Gesù nella nostra vita, quanto valore abbia per la nostra esistenza vivere la comunione nella Chiesa, fare esperienza di Dio pur tra le tante difficoltà e limiti che concretamente sperimentiamo ogni giorno.
Annunciare il Vangelo nel mondo digitale consiste nel trovare forme nuove per mostrare l'autenticità e la bellezza della nostra fede, non declamata, ma espressa nel nostro modo di entrare in contatto con gli altri sulla rete, con rispetto per le persone e con la capacità di usare il meglio possibile gli strumenti di cui disponiamo, "umanizzando" anche la freddezza della tecnologia.
*Docente di sistemi informativi e tecnologie di Rete, Università di Pisa