Perchè la Rete ci è indispensabile? Per comunicare con gli amici, per stabilire nuovi contatti e nuove relazioni con altre persone, per essere informati di ciò che accade nel mondo, per coltivare le nostre curiosità e i nostri interessi, per acquisire nuove conoscenze? O per ottenere oggetti che ci permettano di passare il tempo, di ascoltare musica, di vedere film, di giocare? Certamente per tutte queste cose, ma perché chiederselo? Queste domande possono sembrare banali per tutti coloro che hanno meno di trent'anni, perchè non c' è motivo di interrogarsi su ciò che abbiamo da sempre trovato presenti nella nostra esperienza di vita, strumento utilissimo per tutte le attività che svolgiamo quotidianamente.
Come il telefono, come la televisione, come la penna biro con cui scriviamo. Eppure, se pensiamo per un momento al fatto che nell'uso di ognuna di queste cose noi mettiamo un po' di noi stessi, dei nostri desideri, delle nostre aspettative, delle nostre esigenze, forse talvolta delle nostre insoddisfazioni e delle nostre ansie, ci rendiamo conto che la domanda su "cosa facciamo in Rete" ha in sottofondo l'interrogativo sul senso del nostro cercare: cercare amicizia, cercare informazioni, esprimere la nostra personalità... testimoniare la nostra fede. Anche nella comunicazione che filtra attraverso l'anonimato della Rete si sente il bisogno di incontrare persone "vere", condividere relazioni autentiche.
E anche quando comunichiamo nella Rete non possiamo sottrarci al mostrare agli altri ciò che crediamo, ciò che riempie la nostra vita, ciò che ci entusiasma e ci sostiene, affinché anche gli altri possano attingere alla stessa ricchezza, trovare coraggio per sostenere con noi un tratto dello stesso cammino dell'esistenza.
*docente di sistemi informativi e tecnologie di Rete, Università di Pisa