Su 264 casi considerati nel 2009 (contro i 228 dell’anno precedente) sono state accertate 46 violazioni al Codice di autoregolamentazione Tv e minori (28 nel 2008), sono diminuite le delibere con raccomandazioni (20 rispetto alle 36 del 2008), mentre sono sensibilmente aumentate (23 rispetto alle 3 del 2008) le segnalazioni inviate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per trasmissioni presuntivamente del tipo “a luci rosse” diffuse di notte per lo più da emittenti locali. Questi alcuni dati sull’attività svolta nel 2009 dal Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori, organismo a tutela dei minori in tv, presentati questa mattina a Roma dal presidente Franco Mugerli. Sensibilmente cresciuto il numero di risoluzioni ricevute da emittenti satellitari, un segmento che, osserva il presciente del Comitato, “insieme al digitale terrestre, costituisce ormai un’importante realtà nel panorama del consumo televisivo”. Nel sottolineare che “tra le emittenti generaliste la Rai ha ricevuto 14 risoluzioni, il doppio di quelle di Mediaset”, Mugerli ha osservato: “In materia di tutela dei minori è necessaria una crescita di sensibilità e responsabilità anche all’interno del servizio pubblico”. A costituire un serio problema è Sky che, non avendo firmato il Codice, “continua a dichiararsi esente dalla sua applicazione”. Di qui la precisazione di Mugerli: “Il Codice, sottoscritto nel 2002 da Rai, Mediaset, LA7 e Mtv Italia e dalle associazioni che raggruppano centinaia di emittenti sul territorio nazionale, è stato successivamente recepito in via legislativa e alla sua osservanza sono pertanto tenute, pur non avendolo sottoscritto, tutte le imprese televisive”. Sky se ne considera esente anche “per la modalità adottata ad accesso condizionato (Pin)” e, ha aggiunto Mugerli, “continua a mandare anche in fascia protetta programmi non adatti ai minori”, mentre “i nostri interventi sono stati finora inefficaci e l’Agcom non ha fornito risposte soddisfacenti”. “Un buon passo avanti” è “l’atto del governo n.169 (decreto Romani, che dopo il passaggio presso le Commissioni parlamentari competenti dovrebbe essere a breve approvato dal Consiglio dei ministri, ndr) che recepisce la direttiva europea 2007/65/CE sui servizi media audiovisivi e introduce norme più chiare e restrittive” a tutela dei minori. Tuttavia il presidente del Comitato auspica “la completa attuazione di quanto disposto dalla direttiva” che “vieta tassativamente la trasmissione, anche notturna e criptata”, di contenuti “gravemente nocivi per i minori”, e afferma la necessità di ampliare le competenze del Comitato anche alle trasmissioni live stream e alla web tv. (
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