Noi salesiane siamo nate dal sogno e dalla progettualità di un grande comunicatore: san Giovanni Bosco. Mi piace ricordare questo in occasione della sua festa celebrata il 31 gennaio scorso e in prospettiva del Convegno "Testimoni digitali". Don Bosco ci ha consegnato uno stile educativo in cui la comunicazione è determinante, perchè coinvolge tutta la persona: le relazioni, l'ambiente, lo stile di vita, in quanto tutto è finalizzato a “comunicare” qualcosa o qualcuno. Ha intuito che l’evangelizzazione (ai suoi tempi: il catechismo) aveva efficacia solo attraverso validi canali comunicativi, di cui ha fatto un uso intelligente e mirato, pur nei limiti delle disponibilità del periodo storico in cui è vissuto. Vivere e prolungare il suo carisma, significa per noi educare comunicando e comunicare educando. Sulla linea di don Bosco e di Maria Mazzarello, anche noi oggi annunciamo la buona notizia di Cristo Gesù ed educhiamo con attenzione e apertura al contesto culturale che ci avvolge e che plasma il cuore, le idee, i comportamenti, le scelte soprattutto dei giovani. Abbiamo uno sguardo di simpatia nei confronti di questa nostra cultura, e allo stesso tempo uno sguardo critico, nella consapevolezza che i valori e i messaggi che circolano in essa offrono grandi opportunità e non poche insidie. Siamo in attesa dell’evento del Convegno per una opportunità in più di approfondimento, di condivisione, di progettualità.
Responsabile Comunicazione sociale per le FMA