Testimoni digitali. E' il titolo del Convegno Nazionale che vedrà coinvolti tutti gli operatori dei media in ambito ecclesiale, dal 22 al 24 aprile 2010. Nel 2002 si svolse "Parabole mediatiche", crocevia e snodo importante per la comunicazione nella Chiesa e all'esterno di essa. L'appuntamento di aprile segnerà un passo in avanti di maturità nel comunicare e trasmettere la fede tra le persone.
Su cosa e come ci interpella questo secondo importante appuntamento:
"Testimoni digitali" sarà la voce che parlerà a tutta la Chiesa e a coloro che la vivono e la sentono come madre. Sarà una conferma per i consacrati nell'incoraggiarli a vivere bene e con saggezza il proprio sacerdozio, la propria vocazione di religiose e religiosi, diaconi, coppie di sposi. Nel dire loro: siete testimoni con la vostra vita prima ancora in ciò che fate. Nell'era digitale la testimonianza chiede con più forza di essere e farsi carne, di incarnarsi nella storia.
"Testimoni digitali" sarà il volto che aiuterà a ritrovare la semplicità di non stancarsi nel guardare ogni persona in viso, senza nessuna mediazione digitale. Il volto non mente mai, il mezzo lo filtra, nasconde. La testimonianza è viva perché i sentimenti e i sensi sono vivi e vissuti. C'è bisogno di riportare i sensi nella loro dimensione originale, quotidiana, oltre e altro dal pc, palmare, ecc perché nessuna mediazione li può rendere sinceri come lo sono dal vivo.
"Testimoni digitali" sarà il piede che chiede passi certi e sicuri sulle strade virtuali della rete. Essere in rete non per caso, ma per scelta. Non è un incidente di percorso, ma un percorso che incide. Con la vita. Pur nella fioritura di quotidiane innovazioni digitali e tecnologiche non vi sarà mai ciò che soddisfa e realizza pienamente la persona come le scelte che compie e assume. Nell'era dell'immediatezza Dio chiederà sempre di fermarsi, ascoltare, chiudere gli occhi per riflettere, lasciar lavorare lo Spirito Santo.
Don Giacomo Ruggeri
Direttore dell' Ufficio Comunicazioni Sociali diocesi di Fano