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7. Significati delle tecnologie - pag.2   versione testuale

Nel campione, anche MSN appare perimetrare lo spazio della cerchia relazionale intima: si tratta di una piattaforma il cui uso appare orientato verso altri particolarmente significativi.
MSN è più intimo, lo uso con gli amici e basta...su MSN ho una ventina di contatti, solo gli amici.(M, 24, W, Area 4, Cap.)
I miei contatti di MSN sono i soliti, quelli che frequento abitualmente. Amici, colleghi...Sì perché su msn alla fine lo utilizzo di più con le persone che ho un più stretto contatto. Con Facebook con alcuni non ci si parla neanche mai invece su msn lo uso con chi parlo di più."(f, 23, SW, Area 4, Cap.)
Tale capacità appare tuttavia legata non tanto a caratteristiche specifiche del mezzo (come invece è il caso del telefono cellulare, con il suo coinvolgimento della corporeità/voce) quanto ad un portato che potremmo definire come storico. MSN rappresenta infatti, per la quasi totalità del campione, la piattaforma-principe dell’età dell’adolescenza. In molti casi, l’uso di MSN risulta essere stato addirittura superiore a quello del telefono cellulare, per ragioni di natura prevalentemente economica:
MSN … più che altro quando eri ragazzo avevi meno disponibilità economica e ti veniva più comodo MSN perché potevi sentire gli amici e non spendere soldi. Penso sia quello il motivo per cui si utilizza MSN anche oggi dai ragazzini. E anch’io ho incominciato a usare in maniera assidua quell’altro anziché gli sms. (M, 23, W, Area 3, Cap)
Per questa ragione, su MSN si viene a replicare a partire dalla fase di adozione il nucleo di relazioni maggiormente significative per il soggetto adolescente, ossia gli amici più cari, la “compagnia”: 
Io non andavo in giro a chiedere i contatti, all’inizio era la novità e con gli amici ci siamo scambiati i contatti […] (F, 22, S, Area 2, Cap)
Si tratta di una rete dalla quale, a differenza della rubrica telefonica, sono sin da subito esclusi gli adulti, e che si offre pertanto, soprattutto a uno sguardo retrospettivo, come “autenticamente” propria dell’adolescenza10.
Msn per me rimane un legame affettivo, un ritorno al passato (f, 22, S, Area 2, Cap)
Questo valore della piattaforma appare essere stato mantenuto nel tempo, determinando così una restrizione a monte o una progressiva riduzione nel tempo dei contatti di MSN che vengono a coincidere, in un modo o nell’altro, con uno o più gruppi emotivamente investiti:
[Msn è solo per] Gli amici più…quelli con cui esco il sabato sera, o amici della piscina con cui ho più confidenza. Lo tengo quasi sempre aperto e sempre disponibile con chi ho più voglia di stare. [ne fanno parte] un’ottantina [di persone].” (m, 24, S, Area 4, Cap,)
Magari abbiamo un legame così forte che ci siamo scambiati MSN per poter parlare tutta la giornata. [Msn è per] persone che hanno già un ruolo importante e quindi è un piacere diverso parlare con loro tutto il giorno, se magari hanno cose da dovermi dire, è più immediata la cosa. (F, 21, S, Area 4, Cap.)
Al contrario, lo spazio non-intimo dei social network appare caratterizzato da politiche di accesso più lasse. In questo senso, la cerchia contatti di Facebook appare essere percepita come uno spazio rischioso, per le ragioni che abbiamo più volte indicato, ma anche come un campo di virtualità potenziali. Le due dimensioni coesistono in un equilibrio che ne giustifica l’uso:
 
[Facebook] è una jungla dove si può trovare di tutto. Una violazione della privacy accettata però ovviamente. (F, 23, WS, Area 3, Cap.)
 
La presenza di una funzione di chat dalla piattaforma-Facebook crea, in questi processi di attribuzione simbolica, alcuni problemi: la comunicazione uno-a-uno della chat viene infatti considerata “intima”, laddove le politiche di accesso di Facebook lo collocano tendenzialmente nei territori non-intimi. In sostanza, si offre la possibilità di una comunicazione intima a contatti non-intimi:
 
La Chat di FB è invadente: ci sono delle persone che appena ti vedono connessa ti tempestano. Ma questo è dovuto al fatto che spesso uno accetta le amicizie in modo superficiale. (F, 23, WS, Area 3, Cap)
 
Allo stesso modo, l’offerta da parte di MSN di piattaforma per il blogging/social networking, ossia MSN Spaces (il cui account è direttamente collegato a quello di MSN), colloca una piattaforma contenutisticamente non-intima in una rete “intima”:
 
Usavo lo Space di MSN ma quello è più privato come forma. [lo usavo] Nel 2004, quando mi son iscritto a MSN [i temi erano] canzoni musicali, che mettevo le canzoni che più mi piacevano o facevo una sorta di link dedicati a una ragazza che frequentavo. (M, 24, S, Area 4, Cap)
 
Si viene così a generare il paradosso di uno spazio utilizzato per l’espressione del sé diretto a persone che già ne hanno conoscenza estesa; l’impossibilità (o meglio, la non-volontà) di usare questa costruzione del sé come token per l’estensione della rete di contatti determina l’avvizzimento rapido dell’utilità di MSN Live, piattaforma, nel campione, universalmente abbandonata a favore di Facebook.
 
7.3 Investimenti simbolici
Se a tutte le piattaforme vengono, trasversalmente, riconosciuti caratteri di convenienza (vengono apprezzate per il risparmio di risorse che consentono, in termini di denaro e tempo; naturalmente, ciò vale in particolare per MSN e Facebook) e di tendenziale necessità (talvolta accettata controvoglia, determinata dall’assettarsi di un ambiente comunicativo in cui i pari fanno uso delle medesime piattaforme: emerge qui la paura di essere “tagliati fuori”), emergono nel campione riconoscimenti di salienza specifici per ciascuna piattaforma.
Il telefono cellulare emerge come oggetto di un massiccio investimento simbolico, evidente nel momento in cui ne viene tematizzata l’assenza. Esso viene percepito come una vera e propria estensione del corpo e risulta, come tale, indispensabile:
[uso il cellulare] sempre, non potrei stare senza […] è Indispensabile " (f, 24, w, Area 1, PC)
Il cellulare [lo uso] in qualsiasi momento. Quello ormai è diventato di pari passo con la tua vita perché se non ce l’hai se un po’ scagliato fuori [sic]. (M, 23, W, Area 3, Cap.)
Pertanto, il telefono cellulare appare il luogo indicato per depositare contenuti particolarmente significativi, quali SMS di particolare importanza, che vengono conservati anche per anni, migrando talvolta da un terminale al successivo. E’ interessante notare come, nel campione, non emergono discorsi critici nei confronti del cellulare o del suo uso intensivo – al contrario di quelli emergenti intorno alle altre due piattaforme.
MSN appare oggetto di investimenti, se non intensi come quelli che riguardano cellulare, certamente più complessi e stratificati. Da un lato, per le ragioni esplorate poco sopra, MSN appare come una replica digitale della sfera relazionale significativa. La coincidenza dello spazio di MSN con lo “spazio dell’adolescenza” appare di particolare interesse per i soggetti lavoratori, in cui lo stacco fra adolescenza ed età adulta appare come più netto e dove le occasioni di socialità “autentiche”, “non-funzionali” sono più ristrette che per le controparti universitarie, dotate di maggior tempo libero e bacini di socialità più vasti e differenziati. In questo senso, se da un lato si registra, per alcuni dei soggetti lavoratori nel campione, un sovra-investimento nella salvaguardia di questo “spazio dell’intimo” (ad esempio con politiche di accesso estremamente restrittive), dall’altro si registra anche un più marcato disinvestimento da parte di quei soggetti lavoratori che, “fatto il salto” in maniera più decisa verso l’età adulta, non hanno un altrettanto spiccato interesse a mantenere un legame così forte con la propria adolescenza:
Adesso io non ho più voglia nè tempo per usarlo. Quando l’accendo mi metto sempre invisibile e leggo i messaggi che si sono accumulati… perché la gente se non ti trova in chat può comunque lasciarti qualche messaggio. (f, 24, Area 2, Cap, W)
Intorno a MSN si coagula anche un discorso critico (che si ripresenta ciclicamente all’emergere di ogni nuovo mezzo di comunicazione) relativo a una pretesa problematicità della massiccia mediatizzazione (e quindi de-corporeizzazione) della comunicazione, che condurrebbe ad una “perdita di contatto” umano.
Credo meno di Facebook ma comunque anche MSN penso sia un modo sbagliato di comunicare con la gente. Non sbagliato però…dipende sempre dalle persone con cui si sta parlando, perché magari con una persona che posso benissimo vedere e parlarci in quell’oretta, al posto di scendere quell’oretta e si perde così la possibilità di vedersi, avere contatti reali. A volte mi rendo conto che priva certe cose Facebook e MSN. (F, 21, S, Area 4, Cap)
Discorsi critici analoghi appaiono coagularsi, nel campione, intorno a Facebook:
FB è una relazione virtuale. FB ha un limite forte deve essere usata come inizio, è chiaro che a Milano le relazioni sono difficili e uno pensa di risolvere chiudendosi in casa con FB, ma non è più una vita vera. (m, 20, S, Area 1, Cap,) "
[Facebook è]un modo per comunicare con chiunque ormai, anche se credo che venga utilizzato troppo spesso. Comunque occupa del tempo che magari potrebbe essere impiegato in modo diverso, parlando faccia a faccia. (F, 21, S, Area 4 Cap)
Sul versante positivo, Facebook appare investito precisamente come campo di possibilità: il trade-off con i rischi della “giungla” (in termini di esposizione) si situa nei benefici garantiti dalle possibilità di controllo (dei movimenti della propria rete relazionale) e gestione (ossia la percezione di esercitare il controllo su reti di relazione che contano centinaia di persone) resi disponibili dalle caratteristiche del mezzo. Per quei soggetti maggiormente tendenti al profilo dei “collezionisti”, le possibilità di rapida e conveniente estensione della cerchia relazionale costituisce - in sé - un valore centrale nell’uso della piattaforma.
A questi, e con particolare importanza, si somma il processo di recupero e mantenimento della continuità con il passato di cui è perno Facebook. Torna qui quella nostalgia che già innervava le attribuzioni di significato relative a MSN: le caratteristiche strutturali di Facebook che da un lato lo rendono non-intimo (sovraesposizione del sé, facile reperibilità) offre, perlomeno a livello di percezione del campione, la possibilità di recuperare il contatto con gli altri significativi appartenenti al passato. Si tratta di una possibilità di grande richiamo, soprattutto per i soggetti tendenti verso i profili “riservato” e “conviviale”.
Tuttavia, da parte di questi stessi soggetti (che sono poi anche i più critici nei confronti della de-corporeizzazione della comunicazione) si registra una certa amarezza (non lenita, come nel caso delle controparti “collezioniste ” e “ipersocievoli”, dall’annegamento della “ricostruzione fallita” nel mare magnum delle “estensioni riuscite”) nella realizzazione dello schiacciamento sul puro piano fàtico delle relazioni così ricostruite.
La mia migliore amica delle scuole elementari, che non avevo più visto. l’ho trovata tramite le indicazioni di un’altra mia compagna di classe. Poi io ho guardato il suo profilo con la data di nascita e le foto. Ci siamo sentite poi la delusione è stata che non ci siamo mai viste(f, 24, W, Area 1, PC)
 
 
                                     
 
 
 
 
[10]Soprattutto nel campione del Nord italia, emerge talvolta una esplicita tematizzazione di MSN come “strumento della mia adolescenza” che fa talvolta coincidere la lista contatti con “la classe delle superiori”.
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