Riservati, ipersocievoli, collezionisti e conviviali: sono queste la varie tipologie di profilo di giovani digitali emerse dalla ricerca Relazioni comunicative e affettive dei giovani nello scenario digitale, presentata al Convegno Testimoni digitali. Sia i riservati che gli ipersocievoli sono propensi ad una relazione con le reti sociali orientata alla stabilizzazione, ma mentre i primi usano le tecnologie in modo strumentale, i secondi le usano in modo ambientale, pervasivo dei tempi e dei luoghi su cui si estende la vita quotidiana, finalizzato a mantenere il contatto (spesso essenzialmente fatico), garantire la propria presenza nelle diverse cerchie amicali, monitorarne le attività e levoluzione delle relazioni (anche tra gli amici di amici). Anche i collezionisti scelgono un utilizzo ambientale, ma la relazione con le reti sociali è volta alla dinamizzazione con lobiettivo di ampliare la propria cerchia amicale senza un significativo investimento nella sua traduzione in amicizie offline. I conviviali infine hanno relazioni sociali caratterizzate dallappartenenza a reti amicali moderatamente diversificate, con ampi margini di sovrapposizione, ma il loro uso delle tecnologie digitali è strumentale, collocato in tempi e luoghi definiti della propria vita quotidiana, che però sono percepiti come momenti ad alto investimento, più che nel caso dei consumi ambientali, proprio perché caratterizzati da obiettivi precisi e significativi per la vita offline. Quanto alla gestione dellidentità, i riservati manifestano un bisogno di controllo di coerenza tra la propria immagine online e quella offline che si traduce in forme di bricolage di pratiche: controllo sulle immagini pubblicate online o delle foto in cui si è ‘taggati; cancellazione di interventi non graditi dalla propria pagina; attenzione a quanto si scrive. Se gli ipersocievoli hanno familiarità con le tecnologie e consapevolezza delle possibilità di controllo della privacy che si hanno a disposizione, i collezionisti puntano allesibizione. I conviviali infine adottano strategie di controllo, ma la gestione della privacy è moderata, proprio perché linteresse non è rivolto solo al mantenimento delle relazioni esistenti, quanto allampliamento delle relazioni nella vita reale, e quindi deve restare aperto il campo di possibilità di nuovi incontri o amicizie. (S.C.)