Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell'era crossmediale. Roma, dal 22 al 24 aprile 2010. vai al contenuto
Padre Lombardi: "E' tempo di trasparenza e credibilità" 
“Questo è tempo di verità, di trasparenza e di credibilità. Il segreto e la riservatezza non sono valori che vanno per la maggiore”. Ne è convinto padre Federico Lombardi, direttore della Sala Sala Stampa della Santa Sede per iln quale “la nostra testimonianza deve essere di rigore e coerenza su ciò che siamo, contro ogni ipocrisia e doppiezza”. Intervenendo alla giornata conclusiva del Convegno “Testimoni digitali”, padre Lombardi ha osservato che “la situazione che viviamo è estremamente esigente e ci chiede di essere in grado di non avere nulla da nascondere”.
“Oggi la responsabilità di questa testimonianza di verità e credibilità è immensa”, ha insistito padre Lombardi. “Dobbiamo portare gioia, lealtà e verità, dobbiamo essere testimoni credibili per ciò che diciamo e facciamo, perché si capisca che dietro ogni parola c’è la nostra mente e il nostro cuore” Secondo il direttore della Sala Stampa della Santa Sede poi ocvcorre “capire le domande e la mentalità dell’altro, per fare un cammino insieme”. “In questi mesi per me difficili – ha confidato – vedo come bisogna cercare di capire da quanto lontano viene la domanda che ci viene rivolta. Quelle che per noi sono risposte evidenti chiare e semplici, spesso non lo sono per chi viene da premesse e attese differenti. E’ necessario - ha detto - incontrare e dialogare sinceramente con tutti gli uomini di buona volontà che ancora non conoscono Cristo e che magari sono alla ricerca”. (S.C.)
“Oggi la responsabilità di questa testimonianza di verità e credibilità è immensa”, ha insistito padre Lombardi. “Dobbiamo portare gioia, lealtà e verità, dobbiamo essere testimoni credibili per ciò che diciamo e facciamo, perché si capisca che dietro ogni parola c’è la nostra mente e il nostro cuore” Secondo il direttore della Sala Stampa della Santa Sede poi ocvcorre “capire le domande e la mentalità dell’altro, per fare un cammino insieme”. “In questi mesi per me difficili – ha confidato – vedo come bisogna cercare di capire da quanto lontano viene la domanda che ci viene rivolta. Quelle che per noi sono risposte evidenti chiare e semplici, spesso non lo sono per chi viene da premesse e attese differenti. E’ necessario - ha detto - incontrare e dialogare sinceramente con tutti gli uomini di buona volontà che ancora non conoscono Cristo e che magari sono alla ricerca”. (S.C.)
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