Home » News & Digit Media » 2010 » Marzo » Realtą e ricchezza delle ICT 

Realtą e ricchezza delle ICT   versione testuale

di Lorenzo Cantoni*

Il compito di testimoniare e di annunciare il Vangelo fa appello a tutta la persona: “Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza” (Rm 10, 10).
Nessuna tecnologia della parola – dalla scrittura a mano ai mass media, alle tecnologie digitali dell’informazione e della comunicazione (ICT) – può sottrarsi a questa dinamica, che riguarda il pensiero, la volontà e la capacità comunicativa di chi ne fa uso.
Le ICT, e internet in particolare, costituiscono un luogo importante della relazione tra persone, e chiedono di essere sempre più coinvolte in dinamiche di comunicazione autentica. Desidero qui sottolineare due aspetti particolarmente rilevanti: quelli della realtà e della ricchezza.

1. La realtà: è importante, a mio avviso, rendersi conto che la relazione comunicativa può essere più o meno buona – cioè corrispondente al suo fine di condivisione dei sensi e del Senso – ma è sempre reale. L’uso del termine “virtuale” rischia talora di occultare questa dimensione: se una persona mi insulta o mi mente al telefono non penso che si tratti di un’offesa o di un inganno telefonici e non reali, sono un’offesa o un inganno, e basta. Lo stesso se invece mi consola: non è una consolazione virtuale. È assolutamente reale. 

2. La ricchezza: tutte le attività di comunicazione provengono dalla persona e sono orientate alla persona, al suo cuore/mente (con il cuore…) e ai suoi sensi (con la bocca…). L’insieme delle attività comunicative deve dunque corrispondere a questa ricchezza, non può essere autentico se privilegia esclusivamente una modalità a discapito delle altre. Se comunico solo per iscritto o al telefono, ma non sono disposto al dialogo a tu per tu, non sono completo. Se mangio sempre lo stesso cibo, anche il più sano, la mia alimentazione è incompleta. Si tratta, a questo proposito, di educarci e di educare a una dieta ricca ed equilibrata.
Recuperare le dimensioni della realtà comunicativa – e dunque anche della sua serietà e responsabilità – e della ricchezza della comunicazione – che chiede di adottare differenti strategie per corrispondere alla ricchezza dell’esperienza umana – ci permetterà, credo, di essere sempre più  e meglio testimoni, anche digitali.
 
 
*Università della Svizzera Italiana
versione accessibile | mappa del sito | newsletter | contattaci | privacy | note legali | credits

© 2010 - Testimoni Digitali